martedì, settembre 23, 2008

Come i cieli di Salgado

Come i cieli di Salgado. Ci sono cose che ti mancano anche quando non ci pensi. A volte strane, altre volte semplici e, di tanto in tanto, apparentemente impossibili. Le cose da fare sono sempre tante, lo spazio e il tempo per curarle, amarle e custodirle spesso vengono meno. Ma in fondo, a pensarci, è la qualità ciò che lascia il segno indelebile. Le mie foto sono sempre meno, le mie serate all'insegna dell'avventura da cowboy metropolitano stanno facendosi sempre meno frequenti ed i pensieri che non voglio, quelli sì, ora mi orbitano intorno come fantasmi. Prendo fiato, mi guardo bene intorno e mi lancio in un chissenefrega tuonante come il boato di una bomba. La cosa più strana è che sono contento. Sono cresciuto in un vortice e solo lì mi trovo a mio agio. Quando capisco che la situazione non si apre in nessun modo logico, allora capisco di essere tornato in sella e di poter sguazzare nei guai come meglio credo. Alcuni dicono che è il sale della vita. Io oso pensare che tutto questo "sale" avrebbe solo aumentato la mia pressione fino a farmi scoppiare. Non è sale. E' zucchero. Sono nel vortice dello zucchero filato, senza dover per forza essere in un luna park. E siccome non è un tunnel, non ne vedi la fine. Non ne puoi uscire se non quando decide di rimetterti a terra. La nostalgia poi diventa insopportabile e sei costretto a cercare un altro tornado. Forse avrei dovuto fare il cacciatore di tempeste. Scusatemi se trovo solo ora il tempo di scrivere. Scusatemi se ora scappo senza lasciare delle conclusioni o delle soluzioni logiche, ma devo andare. L'occhio del ciclone stà per finire.

A presto

sabato, luglio 12, 2008

Tutti per uno, Lazzaro contro tutti...ma solo per voi

Quanta nostalgia. Mi mancano le lezione con William Willinghton e le giornate ad interrogarmi su come Klein avesse in mente di stravolgere il concetto di fotografia, ponendosi d'impatto e non in modo delicato come Bresson. Sarà che ultimamente sono teso...ma continuo ad avvicinarmi sempre di più a Klein. Mi mancate voi, ragazzi. Le nostre notti brave e le serate in Corso Como tra una birra, un coctail e una fotografia. E' brutto dover ammettere che la vecchia guardia sta per sciogliersi. Forse non voglio crederci e nonostante tutto continuo a tenere insieme i brandelli dei nostri tempi d'oro. Sono triste. Le cose non vanno come vorrei, ma vanno come vogliono andare. Mi accontento anche così. In fondo è l'unica cosa che posso fare. Tuttavia mi sono ripromesso che devo riuscirci e voi lo sapete che quando Lazzaro decide di fare una cosa, la fa. Senza compromessi. Vorrei capire perchè tutto quello che ci orbita intorno ci attacca anzichè coprirci come ha sempre fatto. Cerchiamo di non mollare bagai, o qui si mette male. Dai, non prendiamoci in giro, è evidente che qualche filo si è rotto, ma può bastare a fermarci? Non c'è riuscito nessuno fino ad ora: ragazze varie, genitori, studio , lavoro, polizia, alcool e compagnia bella. Anzi compagnia brutta. Noi. Gli intoccabili, il buono il brutto e il cattivo delle nostre serate alcoliche, i giustizieri della notte con la Becks, i quattro moschettieri della sgnappa. Che fine stiamo facendo? Sentite se qui cantavamo "finchè la barca va..." ora dobbiamo metterci in testa che Celin Dion ha dato una pista a Orietta Berti. Qui si va a picco come il Titanic. Sapete che faccio? Ora prendo la reflex, le sigarette, quattro birre e passo a chiamarvi. Chiaro, è come lanciare una moneta. Speriamo che esca testa o qui la croce da portare sarà pesante. E io sono Lazzaro, non il Cireneo.

venerdì, luglio 11, 2008

IO CHE DALLA VITA...

Iochedallavitanonhocapitouncazzo!! Grande William Klein. Altro che foto. Erano pellicole che andavano oltre l'immagine e il racconto. Io, troppo legato alla fotografia di reportage, a volte fatico a seguire le cose che mi girano intorno. Come fare a notare tutte le cose, le persone, i messaggi che tutto il giorno mi rincorrono. Voglio partire, ma non in vacanza. Stavo pensando seriamente di andare in Perù o in Brasile. Ero tentato davvero di chiamare per dare la mia piena disponibilità. Poi il tempo mi ha fregato un'altra volta. Il telefono suona e quando rispondi " Ciao Amore" capisci che qui hai troppe cose da fare e troppe persone che non puoi lasciare fino a data da destinarsi. A volte sembra tutto così difficile. C'è chi sostiene che penso troppo a me e poco agli altri, c'è chi si batte per rendere onore al suo contrario, c'è chi se ne sbatte e come me cerca di guardare l'orizzonte con la reflex. Troppo lontano per un 35mm. Ancora troppo lontano. Eppure, per chi come il sottoscritto non ama troppo i compromessi forzati, deve esserci una soluzione da qualche parte. Già da qualche parte. Forse in Madagascar...

martedì, luglio 08, 2008

Tanti auguri a te, tanti auguri a te...( me la canto da solo, grazie )

Oggi sono 25. Chi l'avrebbe detto. Non ne sono stupito più di tanto ( forse perchè mi vedo tutti i giorni ), ma rimango perplesso sul da farsi. Insomma, ho raggiunto il quarto di secolo, dovrei iniziare a pensare di fare qualcosa di serio. Capa alla mia età stava documentando la guerra civile spagnola ( a dire il vero era lì già da un paio di anni ) e io non riesco nemmeno a trovare lo slancio che vorrei. Non è per piangermi addosso, sia chiaro, è solo che mi piacerebbe dare una svolta alla mia vita. Povero Lazzaro. L'uomo che muore e che risorge tutte le mattine, deve mettersi in riga. O per lo meno deve cercare di viaggiare su binari più stabili. La cosa che mi spaventa sono le prospettive di un futuro troppo incerto e con un campo visivo decisamente ristretto. Se oso sporgermi, mi accorgo che in lontananza ci sono solo idee, progetti e sogni. Bisogna essere concreti. Non necessariamente materialisti, ma concreti. Tutti qui parlano di me, di quello che potrei o dovrei fare. "Lazzaro, prima o poi dovrai concludere qualcosa!!" Avete ragione. Anzi, avete perfettamente ragione. Ma mi chiedo come si può concludere qualcosa che non ha un principio. Dovrei pensare ad un inizio, prima che ad una conclusione. Mah...per il momento mi godo le pizzate settimanali e le serate in compagnia di amici ,birra e sigarette. Non necessariamente in questo ordine.

lunedì, luglio 07, 2008

Auguri Lazzaro...ma domani!


"Wendy, tesoro...sono a casa!" Domani dovrò aggiungere una tacca al mio calendario biologico. Forse ne farò una anche a quello appeso sul muro della mia cucina. 25 Anni. Non capita tutti i giorni, certo, capita solo ogni quarto di secolo. 25 anni: le nozze d'argento, il giubileo, l'età di Lazzaro, insomma c'è ne è abbastanza per sentirsi importanti. La mia gioia ( non troppa direi ) verrà divelta a colpi d'ascia come la porta della famosa stanza. Insomma a tutto c'è un limite: concerto sabato sera, martedì / giovedì / venerdì pizzate varie e annessi bagordi. Il programma mi costringe ad essere sempre presente, nonostante la mia NONVOGLIA di spazzarmi tutte le sere una quattro stagioni. Sarà che stò impazzendo, sarà che voglio partire, sarà quel che sarà ( dicevano i "Ricchi e Poveri" ) ma a colpi d'ascia mi aprirei una via di fuga... magari per tornare sulla via di casa. Una volta arrivato potrò finalmente dire: "Wendy, tesoro...sono casa!"

venerdì, giugno 20, 2008

Henri, ti presento gli altri

Ci sono persone capaci di muoversi in punta di piedi. Come Henri Cartier Bresson hanno la capacità di cogliere un momento, un contesto, un emozione e di viverla, capirla e gestirla come se il loro tocco fosse delicato come il 35mm di una Leica. La fortuna, o meglio il privilegio, non stà nel trovarle, ma nell'individuarle nella situzione. Come se fossero in sordina non si mostrano. Ma diventano protagoniste indiscusse del grande racconto che segue il momento. Quello dello scatto, dell'immagine che racconta, come in questa foto, il qui ed ora di un momento sospeso nell'eterno, portando a chi legge la foto, l'impressione di scorgere quei fili rossi non tirati e sospesi nel voler dire qualcosa. Se imparassimo a muoverci in punta di piedi, magari non cambieremmo il mondo, ma di sicuro faremmo meno confusione e potremmo scorgere, con la coda dell'occhio, il dettaglio di un quotidiano altrimenti scontato e privo di ogni meraviglia.

Lazzaro

giovedì, giugno 19, 2008

ONdeROcK

Lavoro, fatica e costanza. Gli " ONdeROcK " continuano senza sosta a provare le canzoni che tra due settimane vedranno la band in quel di Baranzate per la festa di compleanno di Robert Drummer, il bassista e fotografo ufficiale del gruppo. La scaletta? Dal rock-pop italiano al rock americano, passando da Giorgia e arrivando a i Guns & Roses. Sembra strano lo so, ma l'eterogeneità dei componenti ha portato la band ad avere non solo delle sonorità nuove, ma anche a proporre uno spettacolo insolito.

E che Dios ce la mandi buona!

martedì, giugno 17, 2008

Cosa pensi, Lazzaro?

Dai, forse ci siamo quasi. Dopo tutto il lavoro di questi mesi merito se non una vacanza, almeno un regalo. In previsione del mio compleanno poi, inizio ad avere le allucinazioni da smania. E' lei il mio regalo. Cosa? La Leica. Forse riesco a prenderela appena in tempo. Poi si tratta solo di prendere e partire per fare tutte le foto che sento di dover fare. Foto come questa, magari. Grande Hemingway con i suoi libri, le sue colombe e la sua passione per la pesca. Solo Henri Cartier-Bresson con la sua Leica poteva fare un ritratto così. E' come se fossi li...

sabato, giugno 14, 2008

Le Trottoir...à la Darsena

Ohhh!!! Un venerdì sera a Le Trottoir con un mio amico e basta!!! Arrivo verso l'1, pioggia improponibile. sei risse evitate per un soffio ( tra gente che di certo non stava discutendo sul principio della relatività) , birra in boccale, nel locale eravamo quasi tutti "fratelli" tranne quelli che per lavoro stavano sulla porta e degli olandesi post partita. Noi in fondo ci sentivamo un po'..fratelli d'Italia.Anche se a dire la verità sembravamo più compagni di merende...
In più suonava un gruppo psichedelico che sembrava presentare pezzi dance in maniera strumentale. In sinstesi: un casino pazzesco, un delirio ormai galoppante mi hanno fatto riprendere dall'abbiocco dovuto all'orario e il ricordo delle nottate vissute tra l'assurdo e Milano si stava facendo sentire. Oh, come adoro le cattive compagnie!

lunedì, giugno 09, 2008

The Shooter

Ok, ci siamo. Ancora una volta ho vestito i panni dello Sniper. Ma la prossima sarà diversa. Non userò l'ottica del fucile, ma quella della reflex. Il prossimo reportage sarà sul SoftAir. Decisione presa per avvicinarmi non tanto al mondo del fotoreportage di guerra, ma a quello delle realtà che molti non conoscono. E poi il SoftAir non ha nulla a che vedere con le guerre, nonostante le apparenze e le migliaia di dicerie su questo sport. Sono sicuro di riuscire a fare un buon lavoro. Non tanto per quanto possa essere bravo ( o meno ), quanto per il contesto, le persone e le mille cose affascinanti che orbitano intorno a questo strano mondo.

A presto.

mercoledì, maggio 28, 2008

Come back to home, Lazzaro


Questa volta ci siamo. Ci sono. Sono tornato. Finito il concerto e tutta la sua preparazione, ora mi ritrovo a prepararne un altro e a non aver più tempo per curare il blog. Se riesco a breve pubblico le foto della serata...

martedì, aprile 08, 2008

Italian lovers


Milano, Febbraio 2008
Thanks
(my best friends)

martedì, marzo 25, 2008

Reportage - Foto n°28

Fine.
Come promesso è l'ultimo scatto. Anche se non è uno dei migliori, è quello che decreta ufficialmente la fine del reportage. avrei potuto pubblicare ancora qualche altra fotografia, ma credo che non sia il caso. Spero solo che le prossime possano piacervi.

Lazzaro

martedì, marzo 18, 2008

Reportage - Foto n° 27


Siamo quasi alla fine. Dopo la prossima chiuderò la pubblicazione del reportage. Ma non smetto. Anzi. Pubblicherò altre foto. Sempre che la cosa vi faccia piacere!
Questo è snoopy. Un cane matto almeno quanto me. Tanto scemo quanto buono. Per quello che si possa dire di un cane.

Lazzaro

venerdì, marzo 14, 2008

Reportage - Foto n° 26


Siamo solo sassolini buttati nel mare
che fanno increspare l’acqua.

M. Teresa di Calcutta



mercoledì, marzo 12, 2008

Reportage - Foto n°25


Perché cercate tra i morti colui che è vivo?
Non è qui, è risuscitato


(Lc 24,5-6)


domenica, marzo 09, 2008

Reportage - Foto n°24

Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi;
anche i discepoli lo seguirono
...

Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.

In preda all'angoscia, pregava più intensamente;
ed il Suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra


(Lc 22,39-44).


giovedì, marzo 06, 2008

Reportage - Foto n° 23


Questa volta la frase che accompagna la foto, sceglietela prima voi. A me dice già troppe cose.
Mi raccomando, stupitemi.

Lazzaro

E sia: "Soffiasse davvero quel vento di Scirocco e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare, dietro la faccia abusata delle cose, e il labirinti oscuri delle case, dietro lo specchio segreto di ogni viso, dentro..di noi."
Grazie Mary

lunedì, marzo 03, 2008

Reportage - Foto n° 22

Solitudine non vuol dire essere soli.
Solitudine è sentirsi soli quando si è almeno in due.

mercoledì, febbraio 27, 2008

Reportage - Fotot n° 21


Se tu mi dimenticassi


Voglio che tu sappia una cosa. Tu sai com'è questa cosa:
se guardo la luna di Cristallo, il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra,
se tocco vicino al fuoco l'impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna
tutto mi conduce a te, come se ciò che esiste, aromi, luce,
metalli, fossero piccole navi che vanno verso le tue isole che m'attendono.
Orbene, se a poco a poco cessi d'amarmi
cesserò d'amarti poco a poco.
Se d'improvviso mi dimentichi, non cercarmi, che già ti avrò dimenticata.
Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere che passa per la mia vita e
ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in cui ho le radici, pensa
che in quel giorno, in quell'ora
leverò in alto le braccia e le mie radici usciranno a cercare altra terra.
Ma se ogni giorno, ogni ora senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile
se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi
ahi, amore mio, ahi mia, in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica
il mio amore si nutre del tuo amore, amata, e finché tu vivrai starà
tra le tue braccia senza uscire dalle mie.

- Pablo Neruda -


martedì, febbraio 26, 2008

Reportage - Foto n° 20


Dare un senso alla vita può condurre alla follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio -
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

E. Lee Masters

domenica, febbraio 24, 2008

Reportage - Foto n°19


Il sole muore già
e di noi questa notte avrà pietà
Dei nostri giochi confusi nell'ipocrisia
Il tempo ruba i contorni a una fotografia.

E il vento spazza via
questa nostra irreversibile follia,
chissà se il seme di un sentimento rivedrà
la luce del giorno che un'altra vita ci darà!

Resta amico accanto a me...
Resta e parlami di lei se ancora c'è...
L'amore muore disciolto in lacrime ma noi,
teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi!!!

Renato Zero


venerdì, febbraio 22, 2008

Reportage - Foto n° 18



Per tutti i dolori che hai sopportato,

per tutte le lacrime che hai versato,
per tutte le gioie che non mi hai negato,
per tutto l'amore che mi hai donato.

Allora vieni con me...

Voglio dedicare questa foto a chi mi ha aiutato a crescere, mi ha amato, sostenuto e rialzato.
Sempre.


Con Amore, Lazzaro

mercoledì, febbraio 20, 2008

Reportage - Foto n° 17



Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.

Dante Alighieri

martedì, febbraio 19, 2008

Reportage - Foto n° 16

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
...
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
...
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla. Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

M. Gandhi

lunedì, febbraio 18, 2008

Reportage - Foto n° 15


Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà.

(Henri Cartier-Bresson)


domenica, febbraio 17, 2008

Reportage - Foto n° 14


"Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere."


Robert Doisneau

sabato, febbraio 16, 2008

Reportage - Foto n° 13


"La fotografia non ha bisogno di testa, bastano un dito, un occhio e due gambe"


Henri Cartier-Bresson


venerdì, febbraio 15, 2008

Reportage - Foto n° 12


Fotografare è trattenere il respiro per captare la realtà che fugge: una gioia fisica e intellettuale.

Henri Cartier-Bresson

giovedì, febbraio 14, 2008

Reportage - Foto n° 11

I ragazzi che si amano si baciano in piedi...nell'abbagliante chiarezza del loro primo amore.
(Prevert)

Tendenzialmente non ho mai festeggiato S. Valentino.
Per me è la festa della Perugina.
" Ma un bacio è qualcosa di più" - a proposito di slogan -
Tuttavia rispetto chi oggi si sente galvanizzato, quindi ...